Non è poi così tanto tempo fa, quel pomeriggio di metà Luglio del 2016, in una tipica estate di un decennio un po' placido, un po' avventato, tutto sommato stabile. Ebbene: perché ci appare lontano? Certamente ci si potrà rispondere che dall'inizio del nuovo decennio si sono susseguite intriganti peripezie politiche, sanitarie, belliche: questioni di varia natura, specie e forma che certamente hanno marcato il distacco fra un prima e un dopo. A guardare meglio con le sagge lenti della storia, però, ci si rende conto che il mondo di oggi viveva già, come un embrione piuttosto vivace, nel mondo di ieri, e quelli che sono cambiati di più siamo invece noi.

Se ne parlava da mesi, del gioco, e chi al tempo seguì la vicenda sarà certamente d'accordo con me: Niantic ci aveva promesso qualcosa di enorme, qualcosa che molti bambini, ragazzi, ma anche una notevole fetta di giovani adulti avevano sempre conservato in un angolo ben custodito della propria fantasia. Non fu quindi certo un caso, né una sorpresa, che quando finalmente Pokémon Go uscì negli store italiani, in quel pomeriggio d'estate, l'estasi fu generale. Ma proprio mentre noi giravamo per spiagge, città, paesi sperduti dei nonni, e luoghi di villeggiatura, come tanti soldatini all'opera, o come tante formichine operose, Poké Ball dopo Poké Ball contribuivamo a tessere la trama del presente di oggi, del mondo autonomo ed eticamente divisivo e stimolante di oggi. Le videocamere dei nostri smartphone registravano oltre che Pikachu, Charmander, Eevee i nostri dintorni, la nostra posizione esatta, e salvavano le foto per costruire una mappa iper-dettagliata del mondo reale, dei paesi dei nonni, delle nostre case.

Niantic ha così costruito (grazie a noi) uno dei database più impressionanti del mondo moderno, e da poco ha espresso la volontà di usarlo. Il Large Geospatial Model di Niantic Spatial, costruito su oltre 30 miliardi di immagini fornite dagli utenti, sarà utilizzato per addestrare robot e droni autonomi per la consegna porta a porta nelle zone urbane, affiancando il GPS nella localizzazione spaziale.

Questa questione ha sollevato chiaramente notevoli perplessità sull'efficacia dei pop up dei "Termini e condizioni" di gioco nel verificare l'effettivo consenso a partecipare al monumentale sforzo logistico di Niantic, ma ha fatto anche capire la rilevanza della nostra generazione nel mercato, e posto un fattore di scala che ci permette di capire la nostra influenza sul mondo. Non è un caso che i bizzarri e squallidi tentativi di video di propaganda, provenienti e dall'Ovest Statunitense e dall'Est Iraniano, riprendano linguaggi, icone e contesti che hanno formato la nostra infanzia - i Lego, i cartoni Disney-Pixar, gli Anime, i Manga. Il risultato è appunto spesso respingente nell'ideologia, ma virale, popolare; fra di noi almeno, che siamo cresciuti accanto a questi idoli del mondo di ieri, e che siamo chiamati come protagonisti a scegliere e a schierarci per plasmare il mondo di domani.